Arrestata la banda romana delle rapine negli uffici postali

Arrestata la banda romana delle rapine negli uffici postali
Fulvio Guerci

Il cliché era sempre lo stesso. Penetravano all’interno degli uffici postali della capitale e con modi spicci e spesso violenti, intimavano al personale di consegnare tutto il denaro contante contenuto nelle casse. Poi se la svignavano di gran carriera prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

La polizia postale era sulle tracce di questa banda di criminali fin dal 2009, da quando erano cominciate le rapine. Nello scorso mese di aprile il cerchio si era stretto intorno a due dei componenti del gruppo, due pregiudicati di 36 e 39 anni, che erano stati individuati e tratti in arresto. Nei giorni scorsi invece è finito in manette un terzo uomo, 65 anni, indicato dagli inquirenti la mente dell’organizzazione.

Altre sette persone sono indagate perché ritenute fiancheggiatrici della banda. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, dopo aver studiato a fondo e con decine di appostamenti la collocazione delle telecamere di sorveglianza e gli orari di rifornimento dei postamat, la banda di rapinatori entrava in azione penetrando negli uffici postali o dall’ingresso principale o forzando la porta posteriore. Poi, dietro la minaccia delle armi, riusciva a prelevare tutti i soldi disponibili ed a fuggire senza lasciare tracce apparenti.

Gli uffici presi di mira erano quelli di Roma, in un solo caso era stato assaltato un ufficio di Pomezia. Quindici le rapine messe a segno per un bottino complessivo di oltre cinquecentomila euro. Dopo una lunga e difficoltosa indagine, la polizia postale, avvalendosi anche di intercettazioni ambientali e telefoniche, è riuscita a sgominare la banda e ad assicurare tutti i responsabili alla giustizia.

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