Apple Milano, presunta frode fiscale per un miliardo di euro

Apple Milano, presunta frode fiscale per un miliardo di euro
Redazione

La filiale milanese della Apple è finita sotto inchiesta della Procura per frode fiscale. I pm del capoluogo lombardo hanno affondato i denti nella mela, da sempre simbolo della multinazionale californiana ed hanno ipotizzato il reato di frode fiscale di oltre un miliardo. Sembra infatti che due manager dell’azienda, sui cui nomi è ancora mantenuto stretto riserbo, abbiano evaso il fisco per cifre astronomiche nel corso degli anni 2010 e 2011.

Secondo l’accusa i profitti che la multinazionale realizzava in Italia venivano conteggiati dalla sede irlandese Apple Sales International, approfittando di una serie di agevolazioni previste in Irlanda che sono state messe di recente sotto osservazione anche dall’Unione Europea. Con questo sistema sui profitti realizzati sono state pagate tasse irrisorie.

Secondo l’accusa la sede milanese della Apple non si occuperebbe solo di assistenza e del supporto al canale di vendita irlandese, ma sarebbe invece il fulcro dell’attività svolta in Italia dal colosso californiano. Il sostituto procuratore Adriano Scudieri, titolare dell’inchiesta, avrebbe disposto il sequestro di materiale informatico e telefonico, in attesa della decisione del Tribunale del Riesame.
Intanto il colosso californiano ha nominato il proprio legale, scegliendo di farsi assistere dall’ex ministro alla Giustizia Paola Severino.

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