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Applausi ai poliziotti che uccisero Aldrovandi. Bufera sul Sap

Applausi ai poliziotti che uccisero Aldrovandi. Bufera sul Sap
Redazione

Cinque minuti di applausi convinti sono bastati a far scatenare l’indignazione dell’opinione pubblica e di alcuni vertici dello Stato italiano, tra cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi.
L’ovazione della “vergogna” (come verrà definita in seguito) è quella che i poliziotti appartenenti al sindacato di categoria Sap hanno dedicato ieri pomeriggio ai tre colleghi Paolo Forlani, Luca Pollastri e Enzo Pontani dei quattro condannati in via definitiva per l’omicidio del 18enne Federico Aldrovandi consumato il 25 settembre del 2005 a Ferrara.

Gli agenti erano stati invitati dai rappresentanti del sindacato di Polizia per essere riaccolti tra il Corpo come vittime di una sentenza ingiusta, come più volte ribadito dal segretario nazionale Gianni Tonelli, il quale tra l’altro aveva lanciato una campagna su Facebook denominata #vialamenzogna in risposta a quella lanciata dalla famiglia di Federico #vialadivisa.

Ma i 5 minuti di ovazione con cui sono stati introdotti i tre poliziotti presenti ieri non sono di certo passati inosservati.
Il comportamento degli agenti presenti in aula ha infatti scatenato una serie di reazioni veementi e alcune prese di posizione nette e inequivocabili.
Sul mondo dei social network a levare il loro grido di dolore sono i genitori di Federico Aldrovandi che su Facebook hanno parlato di “ribrezzo” e “orrore” per il fango gettato sulla memoria del giovanissimo figlio morto sotto i colpi dei poliziotti in un pomeriggio di 7 anni fa pur non costituendo pericolo per alcuno.

Solidarietà e ferma condanna sono state espresse, come detto, dal premier Matteo Renzi che di persona ha telefonato alla madre di Federico per testimoniarle la propria vicinanza. Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex vice premier e ministro dell’Interno Angelino Alfano che sui social ha espresso tutto il suo dissenso per il gesto.

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