Salute

Ansia e preoccupazioni rubano quasi cinque anni di vita

Ansia e preoccupazioni rubano quasi cinque anni di vita
Federica Stresati

Il termine preoccupazione viene spiegato scientificamente come stato mentale basato sulla paura , che si insinua lentamente nella psiche delle persone e poco alla volta porta alla perdita di autostima e dell’inizitiva.
Una persona preoccupata è una persona che ha paura; paura della povertà, della morte, della vecchiaia, delle malattie e della perdita di una persona cara. Queste paure si insinuano nella mente e di conseguenza influenzano il normale svolgimento della vita di tutti i giorni.

Tutti sono preoccupati per qualche cosa, nessuno è esente dalle proprie paure, la cosa difficile è cercare di contrastarle e vivere al meglio la propria vita senza per questo esserne condizionati.
Il quotidiano Inglese Daily Mail ha riportato i risultati di un sondaggio svolto dalla compagnia Rescue Remedy su un campione di duemila inglesi in età adulta, che mette in evidenzia il fatto che in media una persona si preoccupa per circa un ora e cinquanta minuti al giorni per un totale di quasi tredici ore alla settimana, che fanno circa quattro anni della vita media di una persona.

Nella classifica delle cose che portano a preoccuparsi di più troviamo ai primi posti il lavoro, grande cruccio degli ultimi anni sia per chi l’ha perso ed è impiegato nella ricerca di uno nuovo, sia per chi ce l’ha e deve combattere ogni giorno per mantenerselo.
A seguire troviamo la preoccupazione data dalla paura della perdita della salute di una persona cara o di un amico, a seguito della propria, la paura di perdere un mezzo pubblico o di arrivare tardi. Anche il terrorismo, enorme piaga del mondo occidentale, rientra tra le paure che portano a far preoccupare di più gli inglesi; oltre che l’essere single e il rimanere soli, la perdita dei genitori e della persona amata e , non meno importante, la paura per la perdita della salute del nostro animale domestico.

Molti degli intervistati hanno ammesso che le preoccupazioni sono la causa della propria perdita di sonno, altri addirittura sono arrivati a litigi con il partner che ne ha conseguito la rottura del rapporto, mentre altri ancora hanno ammesso di aver perso il lavoro a causa della scarsa concentrazione dovuta alle preoccupazioni.
L’unico rimedio è cercare di superare al meglio tutte le sfide più o meno difficili che la vita ci riserva, per vivere meglio e più a lungo.

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salute

Altro in Salute