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Annamaria Franzoni torna a casa per i domiciliari

Annamaria Franzoni torna a casa per i domiciliari
Redazione

“Non me l’aspettavo, ma sono molto felice”. Con queste parole Annamaria Franzoni una delle donne più discusse, chiacchierate e descritte dai media degli ultimi anni di storia italiana ha commentato la sua immediata scarcerazione e il ritorno, seppur ai domiciliari, tra le mura domestiche.

La Franzoni, tristemente famosa per la terribile vicenda che l’ha vista protagonista, diretta o indiretta rimarrà per sempre un mistero, dell’omicidio del figlioletto Samuele Lorenzi che in una mattina come tante altre dell’anno 2002 è stato colpito a morte nel letto della casa di Cogne.

Dopo una perizia psichiatrica e un processo decisamente controverso, la Franzoni (che si è sempre proclamata innocente) ha subìto una condanna a reclusione di 16 anni, scontati a 13 grazie all’indulto. La donna, incarcerata nel 2008, ha di fatto scontato metà della sua pena e, come prevede la legge, a questo punto potrà godere del regime di semi-libertà.

La Franzoni, che negli ultimi mesi è stata impegnata in attività di recupero sociale, è già rientrata nella sua abitazione di Ripoli Santa Cristina, piccolo centro abitato sull’Appennino tosco-emiliano da dove si trasferì per raggiungere Cogne, luogo in cui per disposizione del giudice non potrà recarsi per alcun motivo.

Accolta quindi l’istanza della difesa che ha escluso (dopo una nuova perizia) che la Franzoni possa nuocere nuovamente. Ad aspettarla a casa il marito Stefano e i figli Davide (oggi 19enne) e Gioele, nato a solo un anno dalla morte di Samuele ed oggi 12enne che l’hanno accolta dopo la scorta dei Carabinieri. Soddisfazione è stata espressa anche dall’avvocato difensore di Annamaria, Paola Savio, che ha appreso positivamente la notizia della detenzione ai domiciliari.

Annamaria-Franzoni

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