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Affonda imbarcazione di migranti in Sicilia, e l’Italia è sola

Affonda imbarcazione di migranti in Sicilia, e l’Italia è sola
Redazione

17 morti accertati e altri 200 cadaveri che attendono solo di essere ripescati da in fondo al mare. Sono questi i numeri dell’ennesima tragedia consumatasi nelle acque al largo della Sicilia dove, ieri pomeriggio, un natante strapieno di migranti provenienti dall’Africa si è inabissato trascinando con sé centinaia di disperati.

Sul barcone localizzato dalla Guardia Costiera italiana si stima fossero 400 le persone dirette verso le coste italiane. Tragicamente, per motivi ignoti, l’imbarcazione si è inabissata a 40 miglia dalle cose africane e a pochissimi giorni da un altro grave incidente che ha visto morire altre decine di migranti.

L’ennesima strage rinnova ancora una volta l’annoso problema dell‘immigrazione clandestina sulle coste italiane e in particolare nell’isola di Lampedusa, luogo di approdo degli africani in fuga dai loro paesi e intenzionati poi a disperdersi in ogni paese dell’Europa. Sembrano quindi pressochè vani gli sforzi che l’Italia sta compiendo con l’operazione Mare Nostrum senza un reale e corposo sostegno dell’Unione Europea che, sempre di più, sembra lasciare che a occuparsi della tragedia umanitaria sia solo il Belpaese.

Dure le reazioni dei vertici italiani che, di fronte alla nuova tragedia e di fronte all’immobilità europea in merito al problema, hanno ribadito con forza la loro posizione, ma alle cui parole, si spera, possano finalmente seguire dei fatti, delle rivendicazioni e delle richieste pressanti di aiuto e sostegno a Bruxelles.

“L’Europa ci lascia soli – ha detto in serata il premier Matteo Renzi -: non può salvare gli stati, le banche e poi lasciare morire le madri con i bambini”. “Le nostre navi sono lì a recuperare morti e a soccorrere i vivi, l’Europa non ci sta aiutando. – ha aggiunto il Ministro degli Interni Angelino Alfano -. O l’Europa ci aiuta a presidiare la frontiera o faremo valere il principio che il diritto d’asilo riconosciuto dall’Italia si possa esercitare in tutta Europa”.
Le navi della Capitaneria di Porto siciliana proseguiranno le operazioni di recupero per tutta la giornata di oggi.

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