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Addio a Frankie Knuckles, padre della house music

Addio a Frankie Knuckles, padre della house music
Redazione
Si è spento così, nella notte fra il 31 marzo ed il primo aprile, Frankie Knuckles, uno degli esponenti maggiori del panorama mondiale della house music. Una dipartita quasi in punta di piedi, tanto che sui social network più di un fans ha pensato al classico pesce d’aprile. Ed invece è tutto vero e lieve come una nota musicale Knuckles ha ceduto alla malattia che lo affliggeva da tempo e che lo aveva costretto anche all’amputazione del piede: il diabete. 
Conosciuto anche con il soprannome di “The Godfather of house music”, Frankie è stato uno dei primi a capire le potenzialità della musica elettronica che sono poi alla base del genere house. Ancora nella memoria di tanti il suo debutto, verso la fine degli anni Settanta, ai Continental Baths Studios di New York.
Nella sua lunghissima carriera il producer ha realizzato oltre cinquecento remix e molte celebri collaborazioni come quella con Diana Ross ma anche quella con Michael Jackson. La prima gli valse addirittura il Grammy nel lontano 1997.

Grande il cordoglio di tutto il mondo della musica, e non solo di quella house. Dolore soprattutto a Chicago, la città che proprio grazie all’opera di Frankie Knuckles è diventata a partire dalla prima metà degli anni Ottanta la patria della house music.
Il suo capolavoro, fra i tanti, che resta ai posteri è Your Love, l’unica canzone capace di essere riconosciuta anche da chi non ama affatto il genere. Ma scegliere il pezzo migliore, fra i tanti remix e i trenta inediti pubblicati in carriera, è davvero difficile.
Resta il rimpianto di non aver potuto godere più a lungo del suo genio creativo.

Frankie Knuckles

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